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La 12 ore de’a Renga – Vittorio Veneto

Notizia del 01/03/2012

Un eccellente pesce (in sostanza è un’aringa, ma in dialetto Vittoriese viene chiamata appunto “renga”) che fa parte di alcuni piatti tipici i preparati tradizionalmente il mercoledì delle ceneri… A Vittorio Veneto si festeggia il mercoledi delle ceneri la festa de’a renga, momento di chiusura delle festività carnevalesche e da sempre sinonimo di sfrenati festeggiamenti.

La “renga” viene preparata appositamente affumicata e salatissima, da smorzare con vino.

Un pranzo che fa decisamente passare in modo molto meno indolore anche un giorno di magro !

La “renga” è un cibo, una volta per poveri, che trova riscontro in tutto il Veneto. I più poveri usavano appendere al soffitto, sopra la tavola, quella affumicata e con una fetta di polenta la toccavano, quasi come intingerla, e poi mangiavano polenta al leggero sapore di “renga fumegada”! In questo modo durava tanto!!!. La polenta era servita in un piatto singolo, e tutti ne potevano beneficiare.

Con quella fettina di grano impastato, bianco quanto il biafra che spesso colpiva senza pietà per niente e nessuno, si procedeva al rito: strofinare la renga affumicata, accarezzarla con quella fettina talmente flebile che, era più il suo profumo a riempirti, che la sua quantità.

Quella renga affumicata impregnava il boccone di polenta, che veniva centellinato per poter dire di aver assunto l’unto di quel pescetto che diventava via via più livido e inconsistente, consumato non a morsi bensì a carezze affamate.

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