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Gambettola, le notizie

Notizia del 20/08/2011

Gambettola (Gambetla oppure E' Bosch in dialetto romagnolo) è un comune italiano di 10.437 abitanti[1] della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Il comune è posto nel comprensorio di Cesena da cui dista 10 km.

Geografia fisica

Posto a ridosso della Via Emilia fra Cesena, dalla quale dista circa 10 km, e Savignano sul Rubicone, distante 8 km, Gambettola si sviluppa su un territorio pianeggiante facente parte della Pianura Padana. Possiamo dire che la posizione geografica di questo paese è una delle migliori, in quanto gode della relativa vicinanza sia del mare che delle prime colline romagnole.

[modifica] Storia

Di Gambettola non si hanno grandi notizie; i primi scritti sono del 1200 e non abbiamo grosse tracce degli uomini che abitarono in queste zone nel periodo antecedente. Inoltre non è pervenuta nemmeno troppa "storia" dagli edifici, visto che gran parte dei palazzi antichi di Gambettola o del Bosco sono stati abbattuti dai bombardamenti della seconda guerra mondiale durante il passaggio della Linea Gotica (che qui in Romagna vide le battaglie più sangiunose e cruente) o per far spazio a costruzioni moderne. Tracce di insediamenti romani li abbiamo grazie a ritrovamenti effettuati durante scavi post-bellici nelle zone limitrofe, ma, poiché il Rubicone dista solo pochi chilometri da qui, non abbiamo tracce certe di insediamento nel territorio occupato dall'attuale comune. Qualche ipotesi inoltre afferma che l'attuale torrente che prende il nome di Rigoncello sia stato in passato il corso del fiume Rubicone.

Di Gambettola abbiamo notizie certe solo dal XIII secolo; per essere precisi, queste notizie fanno riferimento ad un Castrum Boschi, e quindi è più corretto parlare del Bosco. L'etimologia del nome deriva probabilmente dall'estendersi dell'ultima propaggine della Selva Litana, ovvero del "bosco sacro", che si estendeva dal fiume Po fino alla parte più meridionale, che doveva essere proprio questa zona di Romagna. Di Selva Litana si parla anche in Emilia tanto che se ne hanno notizie anche in molte zone della provincia di Reggio Emilia e questo avvalora l'ipotesi della presenza di un immenso bosco nella Pianura Padana che fu raso al suolo in parte per la costruzione della Via Emilia e in parte dalle profonde ed intense opere di bonifica che i Romani intrapresero.

Intorno alla fine del 1200 abbiamo notizie documentate del Bosco e per certo sappiamo che nel 1371 a Castrum Boschi v'erano 26 focolari (ovvero una popolazione di circa 130 unità) e che faceva parte del contado riminese. Gambettola non era altro che un fondo posto a sud della Via Emilia, con scarsa rilevanza. Inoltre dal 1400 Castrum Boschi (la parte a nord) tende a sparire e si fanno sempre più insistenti le citazioni di Villa Buschi o Villa Bosco, come venne chiamato fino alla metà del 1600. Il 1400 vede la venuta dei Malatesta, tanto che possiamo individuare il primo signore di Gambettola nella persona di Gottifredo di Rodolengo d'Iseo, capitano di ventura e condottiero al servizio di Sigismondo Pandolfo Malatesta. La sconfitta di Pandolfo Malatesta contro le truppe papali portò Gambettola sotto il dominio pontificio, sempre però sotto la guida di Gottifredo, che nel frattempo era passato dalla parte del papato e per ricompensa aveva ottenuto anche il territorio di Villa Bosco. Da questo momento possiamo parlare di un unico territorio posto sotto la stessa giurisdizione. La Famiglia Isei mantenne il feudo fino all'estinzione della dinastia, intorno alla metà del XV secolo. Allora il "Palazzo di Gambettola" passò definitivamente sotto lo Stato Pontificio e vi rimase fino alla conquista napoleonica, che sciolse il Comune di Gambettola e lo spartì fra Longiano e Gatteo.

La restaurazione del 1817 riportò Gambettola sotto il papato e le venne restituito lo status di Comune. Nel 1861 avvenne l'annessione al Regno d'Italia. Il resto è storia recente. La seconda guerra mondiale portò distruzione, tanto che quel poco che rimase di Gambettola fu abbattuto e ricostruito.

Il 15 ottobre del 1944 Gambettola fu liberata dalle truppe alleate e negli anni a seguire conobbe un grosso impulso economico, che ha portato un forte aumento della popolazione residente e un notevole sviluppo dell'abitato.

Monumenti e luoghi di interesse

Come già detto, a Gambettola non vi sono edifici di forte rilevanza storica. Tutte o quasi tutte le costruzioni sono di epoca recente. Da citare sono comunque:

-La chiesa parrocchiale di Sant'Egidio Abate: anticamente si chiamava Sant'Egidio del Bosco e la costruzione originaria risale al XVI secolo. Nel tempo ha subito forti modifiche, tanto che l'aspetto attuale è stato dato dai lavori eseguiti nel 1700 che ne hanno modificato addirittura l'orientamento (l'ingresso da sud, verso il torrente Rigossa, è stato spostato a est). Ulteriori lavori che ne hanno determinato l'impatto estetico sono stati quelli del dopoguerra, con l'aggiunta di una cupola.

-Il Palazzo Municipale, risale al 1913 e sorse al posto del precedente palazzo municipale, che venne abbattuto.

- La ex-Casa del Fascio, costruita nel 1930, ospita attualmente uffici della pubblica amministrazione. L'architettura è quella tipica fascista.

- Ex-macello Comunale,edificio dei primi del '900, ristrutturato e attualmente utilizzato come centro sociale e culturale.

- L'osteria di Budrio, sita lungo la via Emilia, è un'imponente costruzione in stile neoclassico. Fu sede di ristoro per i viandanti e i commercianti a partire dal 1600. In uso fino ai primi anni del secolo scorso, è attualmente adibita ad uso privato.

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Notizia n. 2056 dall'Emilia Romagna

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