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Aquositas a Palazzo Corner a Venezia

Notizia del 24/03/2011

La seconda giornata di 'Aquositas,4° Dialogo dei Borghi Europei d'Acqua', si è svolta a Venezia a Palazzo Corner, sede della Provincia di Venezia. Nella splendida cornice della Sala degli Affreschi, è stata presentata la rete di comunicazione delle Terre del Vino, Eurovinum.

Comune capofila della rete è Dolo, che ha saputo raccogliere le proposte dell'Associazione Internazionale Azione Borghi

Europei del Gusto. Il Sindaco Maddalena Gottardo e l'assessore al Turismo Mario Vescovi hanno confermato con la loro presenza e il loro intervento il sostegno della Amministrazione Comunale al progetto, illustrato dal Presidente della Associazione L'Altratavola, Renzo Lupatin.

All'incontro hanno partecipato (portando la loro adesione), l'Associazione Italia-Austria,l'associazione Terra Nuova e

l'azienda Qui Transilvania (per la Romania),la Cantina Riviera del Brenta di Dolo,l'azienda agricola Ferrin da Camino al Tagliamento (Udine), la rete di informazione l'Italia del gusto.

Nel corso dell'incontro è stato presentato anche il logo di Eurovinum, che diventerà, entro la seconda settimana del mese di aprile, anche una rivista internazionale.

L'Assessore alla Cultura della Provincia di Venezia, Raffaele Speranzon, ha portato l'adesione e il saluto della Amministrazione Provinciale, impegnata a preparare 'Venezia Capitale Europea della Cultura 2019'.

"I grandi eventi, pur con tutte le difficoltà che si manifestano nelle fasi preparatorie, sono ormai diventati i principali motori per accelerare processi già in atto, sia sul piano infrastrutturale che su quello culturale. Il Nordest, nel corso dei prossimi dieci anni, può prepararsi, svolgendo un percorso di crescita progressivo ed inclusivo, anche a partire dallo schema proposto dalla prima edizione dal Festival delle Città Impresa, a diventare Capitale Europea della Cultura nel 2019. Lo può fare perché diventerà nei prossimi anni, volente o nolente, sempre di più area metropolitana, e sarà , ancor più di oggi, una vera e propria area vasta d'eccellenza; lo può fare perché ha una ricchezza di tradizioni e di vita culturale che non ha pari al mondo: dalla Biennale di Venezia all'Arena di Verona, dal Mart di Rovereto ai tesori Palladiani, dalla Cappella degli Scrovegni alle tradizioni Mitteleuropee di Trieste; lo può fare perché ha un tessuto di imprese che già oggi sono leader mondiali nella creazioni di stili e tendenze; lo può fare perché ha già una ricchezza reticolare di vita culturale diffusa che non ha eguali. Lo deve fare perché le nostre imprese, per competere nei mercati mondiali, hanno bisogno di trovare un territorio che sia attrattivo per i talenti, che fornisca servizi di eccellenza (dalla formazione agli studi professionali) che abbiano un bacino di utenza di dimensioni adeguato; lo deve fare perché questa può essere l'occasione per organizzare infrastrutture ferroviarie, stradali, portuali ed aeroportuali di livello internazionale; lo deve fare perché questa è l'occasione per far crescere una industria culturale di cui già ci sono tutti i presupposti ma che ha bisogno darsi una dimensione metropolitana che la renda competitiva nel mercato globale".

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Notizia n. 374 dal Veneto

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