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A Selva Malvezzi ( tra Budrio e Molinella ) sorge “ il Borgo del Riso “

Notizia del 25/01/2011

Quanti sanno che a poco più di 20 km da Bologna (mezz’ora da ogni punto della città) esiste ancora

una risaia con l’antico ciclo produttivo in un’ampia zona naturalistica protetta?

Il tutto è gestito da una cooperativa tradizionale, in una delle zone storiche del cooperativismo emiliano: la terra delle acque, la “bassa” compresa grossomodo nel triangolo tra Molinella, Budrio e Medicina.

Qui, coltivazioni agricole come la patata di Budrio, la cipolla di Medicina ed il vicino asparago di Altedo hanno raggiunto fama e riconoscimenti a livello europeo (D.O.P. e I.G.P.).

A Selva Malvezzi ( tra Budrio e Molinella ) sorge “ il Borgo del Riso “

I caselli autostradali di S. Lazzaro e Interporto, la tangenziale e la via Emilia distano un quarto d’ora; la S.Vitale, la Trasversale di Pianura e gli Stradelli Guelfi pochi minuti. Le province di Ferrara e Ravenna sono assai vicine; l’Oasi di Campotto, estremo lembo orientale del Parco del Delta del Po, si trova a pochi km. Non solo d’auto, ma anche di bici, perché questa ampia zona totalmente pianeggiante costituisce un paradiso per gli appassionati delle due ruote. Varie cittadine con rocche e castelli medioevali come Minerbio, Castel S.Pietro , Castelguelfo ed anche le famose Ferrara ed Imola rientrano nell’arco di

mezz’ora d’auto dal Borgo del Riso.

Tutt’attorno, oltre ai terreni coltivati, la zona umida naturalistica protetta con stagni e laghetti ed animali tipici di questo multiforme territorio: tinche, carpe, anatre, fagiani, piccioni, lepri. Un significativo museo contadino. E’ meta di facili escursioni a piedi o in bici, facendo parte della fattoria didattica che comprende anche un significativo museo contadino. Nell’antico essiccatoio, in locali caratteristici è stato realizzato da tempo un agriturismo con due camere per l’alloggio, che mai potrebbe essere più autentico, gestito da una cooperativa agricola. Una bella sala adatta a riunioni, seminari e convegni è attigua al vasto ambiente rustico con travi a vista per la fruizione del cibo.

La cucina propone il prestigioso riso Carnaroli ed i suoi derivati (un’ottima birra, dolci, ecc.), ma anche gli altri prodotti (sia diretti che lavorati) dell’azienda: carni bovine e suine,conigli ,polli ruspanti e agnelli, selvaggina e pesci d’acqua dolce, ortofrutta ,marmellate,miele e conserve,salumi, pasta fatta a mano con le uova fresche locali, biscotti e liquori tipici.

Il tutto seguendo antichi usi e costumi nonchè ricette tradizionali.

Molinella , comune capoluogo a pochi km, è infatti tra le realtà più affermate nell’ormai storica guida delle “Denominazioni Comunali”, realizzata da qualche anno da uno scrittore già collaboratore di Luigi Veronelli. Ecco quindi “ la torta di tagliatelline “ e “ la salsiccia apassita della pertica”.

Diventa oggi anche una vetrina IL BORGO DEL RISO: di presentazione, degustazione e acquisto di una selezio- nata gamma di prodotti enogastronomici della Provincia di Bologna e dell’intera Regione Emilia Romagna. Inoltre, un luogo per incontri con altre Regioni, che vedrà avvicendarsi in cucina chef, cuochi e “arzdore” di qualsiasi provenienza geografica e di qualsiasi formazione professionale e culturale.

Il Borgo del Riso è stato scelto come Sede di rappresentanza da :

DE.CO. – DENOMINAZIONI COMUNALI ITALIANE

F.I.C.E. - FEDERAZIONE ITALIANA DELLE CONFRATERNITE ENOGASTRONOMICHE – DELEG.NE EMILIA ROMAGNA

A.S.A. - ASSOCIAZIONE STAMPA AGROALIMENTARE ITALIANA – DELEGAZIONE PER L’EMILIA ROMAGNA

COMITE’ EUROPEEN DE TOURISME ET GASTRONOMIE – DELEGAZIONE PER L’ITALIA

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Notizia n.139 dall'Emilia Romagna

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