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Il Gusto Quotidiano di martedì 5 ottobre

Notizia del 04/10/2010

La ricetta del giorno

Ricetta Spiedini di anatra al sesamo

Ingredienti : 2 petti d'anatra 1 cucchiaino da caffè di semi di sesamo 4 cucchiai di salsa di soia 2 cucchiai di zucchero di canna 1 cucchiaio d'olio 2 cucchiaini da caffè di zenzero fresco grattuggiato pepe

Preparazione : Togliere il grasso dai petti d'anatra. Tagliarli a dadi di 2 cm di lato. Mescolare in una tazza la salsa di soia, lo zucchero, l'olio, il pepe e lo zenzero. Mettere l'anatra nella salsa e lasciare marinare per 15 minuti a temperatura ambiente. Infilare i dadini d'anatra su degli spiedini di legno. Farli rosolare per 7 minuti girandoli regolarmente. Cospargerli con il sesamo

(da cucinarefacile)

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CESARINI SFORZA AQUILA REALE 2003 PROCLAMATO MIGLIOR METODO CLASSICO DA LUCA MARONI

Cesarini Sforza “Aquila Reale” Riserva 2003 – Trento D.O.C. ha conseguito il premio “Miglior Metodo Classico” in assoluto nella categoria “Spumanti” della Guida Luca Maroni 2011. Il premio verrà consegnato in occasione del galà di apertura dell’evento “Sensofwine 2011”, in programma la sera del 28 gennaio 2011 presso il Palazzo dei Congressi – EUR di Roma.

La Cuvée Cesarini Sforza “Aquila Reale” è prodotta dalla vinificazione di uve Chardonnay provenienti dai vigneti situati a Maso Sette Fontane, in Val di Cembra, su terreni detritici, leggermente calcarei, sabbiosi non molto profondi, a 500 metri sul livello del mare. Dopo la vendemmia, che avviene di solito nella prima metà di settembre, si procede alla pressatura soffice delle uve; il mosto ottenuto, dopo una pulizia statica a temperatura controllata, è avviato, tramite l’inoculazione dei lieviti, alla fermentazione alcolica, fatta svolgere a temperatura termoregolata per il 50% in legno e per il 50% in tank di acciaio. Qui i vini svolgono la fermentazione malolattica e rimangono 12 mesi sur lies, durante i quali vengono effettuati bâtonnage settimanali. Seguono poi l’assemblaggio delle partite, l’aggiunta della liqueur de tirage per la presa di spuma e l’imbottigliamento. Il vino resta in cantina sui propri lieviti per almeno 72 mesi, quindi si dà avvio al remuage delle bottiglie, alla sboccatura e all’aggiunta della liqueur d’expédition, costituita da vini di riserva elevati in legno.

Cesarini Sforza “Aquila Reale” si presenta con una spuma che risuona melodiosa nel calice, lasciando una sinuosa corona di bollicine sul bordo del cristallo; il perlage è molto fine, di valida trama e modulata persistenza. Veste il bicchiere di un colore paglierino brillante, con riflessi quasi zecchini; il bouquet risulta maturo, con sentori di composta di mele cotogne, tarte tatin, crema pasticcera, scorza di agrumi canditi. Un profilo olfattivo rotondo e opulento, di esuberante personalità e decisa intensità, che chiude su note di fichi secchi e bonet all’amaretto. In bocca è coerente con le sensazioni olfattive, arricchito da un morbido ricordo di rovere. Cremoso, strutturato, caldo, di bella intensità. La freschezza acida bilancia le note più mature, instaurando un bell’equilibrio gustativo. La beva si chiude persistente su sensazioni di frutta tropicale e nocciole tostate.

Cesarini Sforza “Aquila Reale” è distribuito in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail info@rinaldi.biz, www.rinaldi.biz).

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All'Hosteria La Cave Cantù

Giovedì 7 Ottobre 2010 - Ore 20.30

Salumi dell’Oltrepò

Cotechino caldo con purea di zucca

Crostone di polenta rustica ai funghi chiodini

Zuppa di farro con crostini croccanti

Risotto con pasta di salame al Bonarda

Sorbetto al limoncino

Brasato con polenta

Delizia al cioccolato

Caffé

EURO 28,00

GRADITA LA PRENOTAZIONE AL 0383.1912171

Hosteria La Cave Cantù

Via Circonvallazione Cantù

Casteggio

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Spopola in Italia il body-sushi: piatti orientali serviti su ragazze "piatto"

il med - redazione ilmediterraneo

ROMA - In tempi di crisi bisogna inventarsi di tutto. E se il connubio cibo ed erotismo fino a poco tempo fa era solo una teoria ecco trasformarsi in pratica.

Sta spopolando il body-sushi, ossia ragazze “piatto”, rigorosamente bellissime, che in tutta la propria nudità fungono da piatti da portata per servire i gustosi piatti orientali. Al maschile si chiama, invece, Playtime Platters.

Il nome corretto è 'Nyotaimori', letteralmente “presentazione su un corpo femminile”. La nostra “donna piatto” offrirà il proprio corpo per far assaggiare tutte le prelibatezze orientali. Secondo gli esperti del settore, il risultato è molto sensuale, erotico e sviluppa un vero piacere per i sensi. Inoltre non solo viene nutrito il corpo ma anche l’animo. Oltre alla degustazione è piacevole e rilassante essere avvolto dalle forme floreali e decorative che coprono le parti intime del piatto umano e che circondano i commensali.

Anche se si tratta di una vera e propria arte culinaria, la sua pratica al di fuori del Giappone non è ancora così diffusa. Ma negli ultimi tempi sia in America che in Europa, alcune società di ristorazione che organizzano eventi o il mitico addio al nubilato o al celibato, hanno iniziato ad offrire cene a base di sushi su corpi di bellezze maschili e femminili.

Naturalmente qualche regola di base per essere bravi commensali c’è. Basta essere maggiorenni e abbandonare l’idea di usare coltelli e forchette e non importunare i modelli.

In Italia i ristoranti “body sushi” sono a Venezia, a Roma e a Milano. Per chi vuole fare questa esperienza non resta che prenotare, ma attenzione perché il partner potrebbe invaghirsi del “piatto” e allora si che sarebbe un bel problema...odiereste il sushi per tutta la vita!

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Mare: censite 230.000 specie

ROMA - Nei mari del mondo sono state censite 230.000 specie: 25 aree studiate, 10 anni di lavoro, 360 ricercatori provenienti da 80 nazioni. Questi, in sintesi, i numeri del primo censimento degli animali che popolano gli abissi messo a punto dal Census of marine life (Coml) .

Secondo i primi dati il Mediterraneo risulta al quarto posto per ricchezza di biodiversità ma è anche il mare che purtroppo - affermano i ricercatori - rischia maggiormente.

Le aree con più 'vita' sono il Giappone e l'Australia, entrambe con circa 33.000 specie, seguite dalla Cina con 22.000 e dal Mediterraneo - che tra crostacei, pesci e alghe - detiene una natura sommersa di 17.000 specie animali.

Al quinto posto c'é il golfo del Messico - che però ha ora subito l'onda della marea nera - in cui vivono 15.000 specie. Il 70% del 'profondo' blu però è ancora da scoprire. Per quello che si è riusciti a conoscere a dominare lo scettro dei mari va ai crostacei che costituiscono il 19% di tutte le specie trovate, seguite dai molluschi al 17%, i pesci al 12%, le alghe e i protozoi entrambe al 10%. La categoria 'altri vertebrati' (in cui sono contenuti mammiferi marini, tartarughe, uccelli marini) conta per il 2%.

Il pesce più 'cosmopolita' è un pesce-vipera che vive nel 25% della zone studiate, mentre le specie che si possono trovare in più zone sono le alghe e gli uccelli marini, che compiono viaggi di migliaia di chilometri. A proposito del Mare nostrum il 7% delle specie che lo abitano sono stanziali, e non si trovano da altre parti. In questa speciale classifica, il Mediterraneo viene battuto soltanto dall'Antartide con il 15%.

Inoltre, proprio il Mediterrneo è risultato il mare più a rischio di perdere questa "ricchezza di biodiversità" sia per la presenza dell'uomo (l'area marina con il più alto numero di rotte commerciali) che per causa dei cambiamenti climatici. Dal confronto con i dati storici, infine, é emerso che alcune popolazioni hanno subito diminuzioni anche del 90%, con il rischio di perderle.

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Notizie n.907,908,909 e 910

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