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Il Gusto Quotidiano di martedì 10 agosto

Notizia del 09/08/2010

A Sutrio, in Carnia, dal 1 al 5 settembre nell'ambito di Magia del Legno

“Semplicemente legno”

2° Simposio di architettura e design del legno

Organizzato da Agaf- Associazione Giovani Architetti di Ferrara,

in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Sutrio, il Cesfam di Paluzza e lo studio 4AD

“Semplicemente legno”: questo il titolo del 2° Simposio di architettura e design del legno, che si svolgerà Sutrio, in Carnia, dal 1 al 5 settembre, nell’ambito della tradizionale manifestazione Magia del Legno. Sutrio, a pieno titolo, è considerato il “paese del legno”, dato che la lavorazione di questo materiale ha origini antiche e ben radicate e i suoi abitanti, da tempo, sono noti come abili mobilieri. La sua tradizione artigianale ha sempre dato alla comunità prestigio e solidità economica e tuttora nel suo territorio sono presenti aziende del settore a caratura internazionale.

Estremamente articolato il programma di “Semplicemente legno”, che si sviluppa fra corsi di aggiornamento e attività formative; seminari tecnici e storici; visite guidate a stabilimenti locali di produzione del legno, strutture e case in legno, nonché ad ambiti di particolare interesse architettonico, ambientale e storico; mostre e rassegne.

Fra l’altro, nel corso del Simposio, si parlerà di: La risorsa boschiva locale con visita guidata alla xiloteca e passeggiata didattica nel bosco; Le strategie di sviluppo turistico imprenditoriale: il caso Sauris con esempi di recupero del patrimonio architettonico locale caratterizzato dalle tipologia costruttiva lignea del Blockbau; Gli opifici idraulici e la fluitazione del legname nell'Alto But e il progetto di recupero di un'antica segheria da riconvertirsi nella “Cjase dal len/La casa del legno”; Il costruire in legno: dalla bioarchitettura alla casa passiva con l'illustrazione di tre esempi di architetture in legno localizzate nel Nord-Est. In programma anche un seminario di formazione tecnica riservato a progettisti ed addetti ai lavori focalizzato sulle tematiche del costruire in legno a basso consumo energetico secondo i canoni CasaClima e un corso di aggiornamento tecnico professionale Rothoblaas.

Inoltre sarà allestita la mostra “New norvegian architects”, sarà presentata l'Associazione Europea Scultori Lignei e Tornitori d’arte Olympus, con relativo seminario d’arte e scultura e l'esposizione correlata “Le donne e la scultura”, e sarà inaugurato il nuovo consorzio Premiate Falegnamerie Sutrio.

Il Simposio è organizzato da Agaf- Associazione Giovani Architetti di Ferrara, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Sutrio, il Cesfam di Paluzza e lo Studio 4AD e la partecipazione delle aziende Rothoblass www.rothoblass.com, Stratex www.stratex.it, Diemme legno www.diemmelegno.it, Woodbeton www.woodbeton.it, De Infanti www.deinfanti.it, Consorzio Premiate Falegnamerie www.falegnameriesutrio.it.

I partecipanti al Simposio hanno la possibilità di fruire di pacchetti di accoglienza esclusivi messi a punto nell'Albergo Diffuso Borgo Soandri di Sutrio ( www.albergodiffuso.org ).

Per informazioni e prenotazioni: www.agaf.fe.it

Arch. Andrea BoMob. 3472478169 andrea@4ad.it - semplicementelegno@agaf.fe.it

Arch. Simone Mantovani Mob. 3472669646 simone @4ad.it

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La ricetta del giorno di Donna Moderna

Pasta con pesto e pomodorini al formaggio di capra

Categoria

Primo

Tempo

45 min

Difficoltà

Facile

Cottura

Al forno

Fonte

Ingredienti

* Formaggio di capra 200 gr

* Olio di oliva extravergine 1 cucchiaio

* Sale

* Pesto 2 cucchiaio

* Besciamella 5 dl

* Pasta all'uovo 150 gr

* Pomodorini 200 gr

Preparazione

INGREDIENTI per 4 persone 150 g di pasta fresca per lasagne, 200 g di formaggio di capra fresco, 5 dl di salsa besciamella, 2 cucchiai di pesto, 200 g di pomodorini, sale, 1 cucchiaio d'olio d'oliva extravergine.

Scalda l'olio in una padella e versa i pomodorini tagliati in due. Lasciali appassire per circa 10 minuti su fuoco medio mescolando spesso. Quindi unisci anche la besciamella, il formaggio di capra, il pesto e i pomodorini.

Prepara le lasagne alternando a strati le sfoglie di pasta fresca con la salsa e finisci con quest'ultima. Al momento di servire, passa in forno a 180° per circa 20 minuti accendendo il grill verso la fine, in modo che possa gratinare leggermente in superficie senza bruciare.

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Svizzera Slow

Il gioco geometrico dei treni

Testo e foto: Paolo Gianfelici

Davanti al grande plastico della ferrovia dell’Albula, al Museo di Bergün, e lungo i binari dalla stazione di Preda, l’emozione di un gioco insolito, tra la realtà e la fantasia

Bergün (TidPress) – Questa cittadina dei Grigioni è il luogo ideale, scesi dal Bernina Express dopo aver attraversato l’Alta Engadina su un vagone panoramico, per proseguire a piedi il “Gioco dei treni”.

Fuori dalla stazione si ammira un bellissimo “esemplare” di Coccodrillo, la famosa locomotiva a trazione elettrica prodotta a partire dal 1921, così innovativa che il modello è stato utilizzato dalla Ferrovia Retica fino a venti anni fa. Il Coccodrillo è disteso su un segmento di rotaia fatto costruire appositamente per lui, in posa accanto al marciapiede della strada principale di Bergün, slanciato, elegante, con il pantografo anteriore alzato, pronto a sfrecciare in avanti all’improvviso. E’ il simbolo della vocazione turistico-ferroviaria di questa località, famosa per lo sci e le discese in slittino d’inverno, il trekking tra le montagne d’estate.

Le vetture panoramiche del Glacier Express scorrono veloci e silenziose. Dopo qualche minuto transitano in senso inverso i vagoni rossi delle Ferrovie Retiche e poi un lungo merci carico di tronchi d’albero. In alto, sopra la valle ed i tetti delle case massicce di Bergün, prosegue il via vai gioioso dei treni che attraversano prati verde pastello. E’ uno spaccato tipico del panorama dei Grigioni. Come le montagne innevate, i boschi d’abete, i fiumi impetuosi, la bandiera grigio-bianca del Cantone.

Il “Gioco dei treni” prosegue tra realtà e fantasia, lavoro e divertimento, davanti al grande plastico del museo locale che riproduce la tratta Bergün-Preda della ferrovia dell’Albula. Inseguo da un capo all’aItro delle sale i modellini dei treni in movimento che affrontano il dislivello tra le due stazioni con la normale trazione, senza cremagliera. La strada ferrata, per evitare di superare la pendenza massima consentita del 7%, passa sopra spettacolari viadotti e dentro gallerie elicoidali. Paesaggio naturale e infrastrutture costruite dall’uomo si esaltano reciprocamente.

La tentazione di proseguire il “Gioco” dal vivo è grande. Corro alla stazione e prendo (senza aspettare troppo) il primo treno per Preda.

Dalla fermata di Preda parte una strada di campagna, parallela al binario a scartamento ridotto.

D’ un tratto le casette con giardino, dove abitavano una volta le famiglie dei ferrovieri ,scompaiono. Proseguo su un sentiero strettissimo che si arrampica sulle montagne. Più salgo e più l’ammirazione per l’opera d’ingegneria cresce.

Quando iniziò la costruzione della ferrovia dell’Albula, il traforo del San Gottardo era già in funzione da venti anni. Aveva suscitato critiche feroci: un pugno nell’occhio per gli appassionati della montagna, per non parlare dei giudizi tecnici negativi. La ferrovia dell’Albula, invece, fu subito accolta positivamente da tutti, ingegneri ed amici della natura ed anche oggi l’approvazione è generale. Perchè? Un primo motivo è di carattere estetico. Guardando la pietra dei viadotti si osserva che con gli anni ha acquistato lo stesso colore e la stessa struttura della roccia sullo sfondo. Ma la ragione principale sta nella “filosofia” ecologista dei tecnici che l’hanno progettata ed eseguita.

Il pericolo maggiore per la sicurezza della linea sono le valanghe. Gli ingegneri hanno costruito degli argini di deviazione che canalizzano le slavine verso le gallerie para-valanghe con le volte massicce come quelle di una fortezza. Protetti dai muri delle terrazze sono cresciuti nuovi boschi che a loro volta proteggono dalle slavine i tratti scoperti e panoramici della ferrovia. Il ragionamento dei progettisti è stato questo: “se l’uomo protegge la natura,la natura proteggerà l’opera dell’uomo”.

Mi apposto all’uscita della galleria elicoidale per fotografare il treno che passa sul viadotto. Il rumore del convoglio arriva dal fondo del tunnel molto tempo prima che compaia il treno. E’ un suono uniforme, ovattato, in lento avvicinamento. Finalmente sbuca la locomotiva bianca con la pubblicità dei pomodori della Coop, seguita dai vagoni rossi. Quando sono usciti tutti, compreso un carro merci agganciato per ultimo, la motrice si infila pigra in una seconda galleria elicoidale, da cui esce per entrare come in una spirale in una terza galleria identica, sotto la precedente.

Devo aprire bene gli occhi per credere che è una opera vera di ingegneria ferroviaria costruita sulle Alpi svizzere. Sembra piuttosto una costruzione su scala per il plastico di un appassionato di modellismo. Se avessi a disposizione una macchina sulla vicinissima strada nazionale Preda-Bergün, potrei facilmente inseguire il treno appena sbucato, superarlo e godermi la ripetizione dello spettacolo di prima.

Sono anche incuriosito dal ponte e scendo fino a toccare la corrente veloce dell’Albula. Visto da sotto il viadotto ha un aspetto completamente diverso. Sembra più una scultura che un’architettura. Dall’alto si mimetizza tra i boschi e la roccia. Dal basso i piloni e le arcate sono sculture a sé stanti, separate, sullo sfondo di frammenti di cielo, dall’acqua spumosa del fiume. Sono circondate da una natura selvaggia da cui vogliono distinguersi per esprimere la propria forte identità artistica .

Il percorso verso Bergün prosegue a piedi in salita su un passaggio traballante costruito con tronchi d’albero. Alcuni pannelli raccontano la storia della costruzione della ferrovia dell’Albula. Si lavorava 24 ore su 24. Un grosso problema era quello di garantire ricambi di vestiti asciutti agli operai che altrimenti si sarebbero ammalati presto, specialmente durante l’inverno. Un’armata di lavoratori arrivò dal Nord Italia con le famiglie al seguito, guidati dal capomastro e da una persona di fiducia del parroco o del sindaco del paese di origine. Capo supremo l’ingegnere tedesco Friederich Hennings, il quale oltre ad essere un costruttore esperto di ferrovie, doveva conoscere molto bene, anche se proveniva dalle grandi pianure del Nord della Germania, la geometria applicata ai terreni di montagna.

Prima di discendere a Bergün, lancio ancora uno sguardo verso Preda. E’ incredibile che i treni della Retica riescano a salire di quattrocento metri in soli sei chilometri su un terreno simile. Non perché questo sia tecnicamente impossibile, ma perché tra i pendii non c’è spazio per i tornanti e le curve della ferrovia. Inoltre bisogna evitare i canali delle valanghe. Tutti i calcoli sono stati determinati dalla geometria. Tutto misurato al millimetro. Del resto anche adesso, dopo cento anni, il tracciato sembra fatto fresco con il compasso.

Info:

Swiss Travel System

Per informazioni sul sistema integrato di trasporti su treno, bus e nave e prenotare lo Swiss Pass che racchiude in un unico biglietto la possibilità di usufruire di molti mezzi di trasporto, tra cui anche autobus e tram di città e l’accesso a diversi musei: www.swisstravelsystem.ch

Bergün Filisur Tourismus

www.berguen.ch

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Sagra della pasta

"cu l'agghia e sasizza arrustuta"

(pesto alla Trapanese e salsiccia arrostita),

Il 14 Agosto a Buseto Palizzolo , provincia di Trapani, l'Associazione Culturale "Piana di Battaglia" nel contesto delle manifestazioni E..STATE CON NOI, organizza la sagra della pasta "cu l'agghia e sasizza arrustuta" (pesto alla Trapanese e salsiccia arrostita), con degustazione del melone giallo Busetano e vino bianco locale. Le varie giornate sono contornate da serate danzanti, sfilate di bande con Majorettes - giochi tradizionali - recupero di vecchi mestieri dell'artigianato locale, per concludersi la notte di ferragosto con giochi pirotecnici.

Organizzatore: ASSOCIAZIONE PIANA DI BATTAGLIA

Email: virga@libero.it

Telefono: 0923852208

Fax: 0923852208

Manifestazione all'aperto

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Visite Gustose :la Macelleria Libralesso a Badoere

Siamo a Badoere, splendida contrada dell'altrettanto splendida e famosa Rotonda.

Nella nostra perenne ricerca di artigiani del gusto d'eccellenza, siamo entrati a fare la spesa, alla macelleria Libralesso, attirati da una scritta ben visibile : prezzi all'ingrosso.

Torniamo a casa, assaggiamo, con quella solita punta di criticismo esasperato , tipico dei comunicatori alla ricerca del pelo nell'uovo, niente da fare.La carne è buona.

A questo punto non resta che svelarsi.

Attendiamo pazientemente che il muro di consumatori che ci precede si sfoltisca, e poi.....

I Libralesso sono in questo settore da generazioni. Hanno fatto una scelta precisa : privilegiano le carni austriache, ne seguono la storia, fino alla macellazione e all'arrivo nel loro banco.

Una garanzia, vera, per il cliente consumatore.

E poi troverete la carne interpretata secondo uno stile gustoso, i prontocuoci salva massaie indaffarate, la salumeria di tradizione che suggerisce ottime degustazioni ; un angolo dei formaggi

davvero stuzzicante e alcune proposte (vino,olio,pasta) di sicuro completamento.

Vi è qui una attenzione sincera per il cliente, che viene consigliato e orientato.

Da sempre diciamo che la prima e vera educazione alimentare la fa il commerciante dietro il proprio banco.

Ricominciamo il nostro itinerario vagabondo, alla ricerca, ostinata, di inediti del gusto!

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