News | Veneto | Montagna

L'Italia del Gusto con Banca Mediolanum alla Calà del Sasso (Asiago)

Notizia del 26/08/2006

In occasione della passeggiata che Banca Mediolanum, Ufficio dei promotori Finanziari di Bassano del Grappa ha organizzato sabato 26 agosto, la federazione del buon e bello vivere L’Italia del Gusto ha promosso un incontro dei giornalisti di montagna a Sasso ( in comune di Asiago), per fare il punto sulle iniziative che la federazione realizza in diverse zone d’Italia.

Per quanto riguarda la presentazione delle eccellenze alimentari dell’Altopiano di Asiago, l’Italia del gusto ha scelto di collaborare con Maristella, la dinamicissima titolare del negozio di alimentari e generi vari di Sasso ( che ha presentato, fra gli altri prodotti, anche lo speck del Salumificio San Domenico).

I partecipanti alla camminata organizzata da Banca Mediolanum, dopo aver percorso i 4444 gradini da Valstagna a Sasso, hanno potuto assaggiare anche la ‘tosella’ con la polenta, che è uno dei prodotti tipici dell’Altopiano.

A cura della Macelleria Francesco Viel di Lentiai (BL) sono state degustate le eccellenze di altre zone di montagna italiane.

Una strada di 4444 gradini*

La Calà,detta anche strada dei tronchi, è un sentiero composto da 4444 gradini di pietra calcarea grigia, costruito , secondo gli studiosi, nel XIV secolo con lo scopo di collegare l’Altopiano alla pianura, quando il Veneto era sotto il dominio di Galeazzo Visconti. Nei secoli successivi, essa funzionò come via di trasporto dei tronchi che, da Valstagna, venivano gettati nel Brenta ed arrivavano sino alla Venezia della Serenissima, dov’erano utilizzati per la costruzione delle navi.

Cominciò a perdere importanza con la costruzione della ferrovia Piovene Rocchette – Asiago nel 1909 e venne parzialmente distrutta dall’alluvione del ’66.

Tuttavia il percorso si presenta ancora intatto e abbastanza agevole, nelle 4 ore che separano il nostro Altopiano dalla Chiesetta di Valstagna.

Nonostante il sentiero sia molto importante sia dal punto di vista storico- naturalistico, in passato non è stato valorizzato a sufficienza. Negli ultimi anni, invece, si sta cercando di conferire alla ‘Regina dei Sentieri’ l’attenzione che merita, per la bellezza caratteristica che possiede nel presente, per l’importanza commerciale e comunicativa che ebbe nel passato e per quella turistica che potrebbe avere nel futuro.

* Testo tratto dal quindicinale L’Altopiano, La Voce degli 8 Comuni.

Torna a inizio pagina


Grafica e layout by mb - Tecnologia Webasic