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A Mesola, per comunicare meglio : al Castello Estense e all'Osteria dei Golosi

Notizia del 24/02/2008

Il Forum del gusto sui temi della comunicazione, organizzato dal Parco di Informazione delle Terre Estensi, si è aperto sabato 23 febbraio presso il Castello Estense di Mesola con la presentazione dell'Azione Borghi Europei del gusto.

Al Forum hanno partecipato,fra gli altri, il Presidente della Pro Loco di Mesola Angelo Modenese, il Vice Sindaco

Dario Zucconelli, gli Assessori Gianni Michele Padovani (Risorse Umane - Innovazione Amministrativa Sanità - Servizi Sociali - Sport) e Lino Albano Selvatico ( Scuola - Cultura- Ambiente),l'Ufficio di Presidenza nazionale di Italia del gusto,il delegato dell'Azione Borghi Europei del gusto, Miliza Ostjic ( giornalista,Circolo della Stampa Estera),Mario Guidetti ( giornalista, coordinatore delle delegazioni dell'Emilia Romagna di Italia del gusto), Valerio Marrazzi(direttore di Piemonte Opinioni, giornalista ed esperto di marketing ), la Presidenza nazionale de Il Gusto Italiano ( l'associazione che promuove le eccellenze del made in Italy all'estero).

Dopo la presentazione della rete europea,i rappresentanti di Mesola hanno approfondito le iniziative e i punti di forza

di Mesola e della zona del Delta, area ricca di storia e ambiente.

" Dobbiamo comunicare meglio e di più - ha sottolineato il Vice Sindaco-, perchè' abbiamo le carte in regola per emergere ".

Italia del gusto studierà un percorso di comunicazione e , nel frattempo, ha invitato il Comune e la Pro loco dientrare a far parte, con la delegazione territoriale della federazione, dell'Azione Borghi Europei del Gusto.

Gli ospiti hanno poi partecipato ad un incontro a tavola interpretato con le eccellenze del territorio, presso l'Osteria dei Golosi. Qui Ignazio ha saputo deliziare i commensali con la sua creatività, rispettosa dei prodotti e della loro stagionalità (Vicolo Castello 18/20 tel. 0533 993869 - cell. 347 4651707 ).

Dopo un assaggio di tre versioni del salame all'aglio ferrarese ("...l'impasto, composto di carne di carne e grasso di maiale tritati e mescolati a droghe, viene insaccato nel zantil, che è una delle più sacre budella del maiale. La sua particolarità è l'abbondante agliatura alla quale l'impasto viene sottoposto e che caratterizza in seguito il sapore del salame finito"), la parola è passata al menù. Dopo un tagliere di salumi nostrani con Pinzino e Polenta abbrustolita, sono giunti in tavola i ravioli di radicchio con crema di taleggio e pistacchi ( un doveroso omaggio alla sicilianità di Ignazio...), il risotto con zucca e salsiccia ( un carnaroli dell'Azienda Agricola Cà Nova di Giancarlo Modena ,Via Località per Codigoro, 77- Torbiera di Codigoro (Fe) tel. 0533712522, che produce e vende il riso 'Carnaroli' e 'Baldo' ed altri prodotti agricoli tipici dell'area deltizia ).

Dopo il filettino di maiale al fortana e timo ( accompagnato da patate a lamelle e radicchio e Bruciatini al Balsamico),il dessert ha lasciato spazio ad una sfogliatina alle Fragole.

I piatti e i vini sono stati commentati da Gianni Meneghini de Il Gusto Italiano, che ha potuto presentare il merlot e il fortana dell'azienda agricola Casa Vecia di Odinea Piva ( Bosco Mesola), il fortana, il fortana frizzante e la grappa di fortana dell'Azienda Agricola Ca' Nova del dott. Marino Fogli di San Giuseppe di Comacchio.

Il Fortana del Bosco Eliceo D.O.C.è ottenuto dalle uve del vitigno Fortana conosciuto anche con il nome "Uva d'Oro", ha una gradazione di 10,5°; colore rosso rubino, profumo carattersitico, sapore aciutto, leggermente acidulo, moderatamente tannico. Si accompagna a piatti d'anguilla, pesce di laguna, selvaggina e alla tradizionale salama da sugo.Il Merlot del Bosco Eliceo D.O.C. è un prodotto dal vitigno omonimo, coltivato in coltura specializzata e allevato con sistemi diversi, dà produzioni di ottima qualità,una gradazione alcolica 10,5°, colore rosso rubino, profumo accentuato e caratteristico, sapore asciutto, tannico da giovane, invecchiato di almeno un anno aumenta di profumo perdendo un po' di colore. Matura col tempo diventando un vino da arrosti, salama da sugo, selvaggina e piatti forti in genere, formaggi piccanti.Va bevuto a temperatura ambiente.

I salami all'aglio provenivano dalla Macelleria Agguiari di Mesola,dalla Macelleria Gianello di Bosco Mesola e dalla'Azienda Agricola Ca' del Delta di Isauro Scarpa di Bosco Mesola. «Ferrara, la magnifica città, unica maestra nel fare salami», scriveva Ortensio Lando, attento cronicista del Cinquecento, riferendosi probabilmente al salame all'aglio e alla stessa salama da sugo. Nelle Pinacoteca di Ferrara, ove è stata trasferita dalla Certosa, in una tela di Carlo Bononi (epoca 1622) che riproduce le Nozze di Cana, per quanto l'identificazione dei cibi non sia facile, si può rilevare che su due piatti sono stese due fettine di salame ferrarese (salam da l'ai). Su ogni fetta è infisso uno stecchino, che doveva servire per portare il cibo alla bocca, come risulta chiaro dal gesto di due dame o damigelle che, in elegante costume, siedono solenni al tavolo. L'uso della forchetta risale infatti alla seconda metà del 1600; ecco perché il Messisbugo provvedeva la tavola di molti stecchi normali e profumati per dar modo ai commensali di servirsene per non ungere le mani. (liberamente tratto da Giuseppe Longhi Le donne, i cavalier, l'armi, gli amori, e… la cucina ferrarese, Bologna, 1984). "

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Osservatorio Nazionale dei Parchi d'Informazione

Lettura dal 30/09/2007 al 30/08/2008

Evento n. 169 ( segnalazione del Parco d'informazione delle Terre Estensi )

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